Vicolo Giglioni, 4
Camporotondo di Fiastrone (MC)
CIN IT043008B6LRJ6WTVD
L’Ostello Campo Rotundi è la base ideale per esplorare Camporotondo di Fiastrone.
Siamo situati all’interno del Centro di Ricerca e Formazione Ambiente e Territorio (CRIFAT) e offriamo soluzioni di soggiorno versatili.
Info e prenotazioni +39 3400808540
hostel.opera@opera-coop.it
località Casetre, 19
Gagliole (MC)
CIN IT043020B6PK5Z94UN
L’Ostello “Casa dell’Elce” a Gagliole è molto più di un semplice alloggio: è la destinazione per un turismo responsabile e solidale.
Non siamo solo un rifugio per camminatori e visitatori, ma un vero e proprio laboratorio di inclusione, dove il tuo soggiorno contribuisce attivamente.
Info e prenotazioni +39 344 0108580
hostel.opera@opera-coop.it
Località Cupi, Cupi (MC)
CIN IT043057B8H23DC2C
Rifugio Cupi di Visso è il luogo ideale per chi cerca una vera esperienza in montagna.
Avvolto dal fascino senza tempo dei Monti Sibillini, accogliente e autentico, offre ospitalità semplice diventando il punto di partenza perfetto per escursioni, trekking e attività all’aria aperta.
Info e prenotazioni www.crilumaviaggi.com
rifugi@crilumaviaggi.com
via Castello Convento San Francesco
Venarotta (AP)
CIN IT044073B6L9SX3REX
L’ostello San Francesco è ospitato nell’ex convento San Francesco fondato nel 1215 durante la visita del Santo ad Ascoli
Oggi il monastero francescano è diventato un ostello ideale per riposarsi immersi nella natura e nella tranquillità.
Info e prenotazioni +39 071 994 5580
venarotta@crilumaviaggi.com
Località Forca Canapine,
Arquata del Tronto (AP)
CIN IT044006B8KWTNCWKK
Il Rifugio Colle le Cese, a Forca Canapine, è un punto nevralgico per il turismo escursionistico e naturalistico.
È il più elevato rifugio del Grande Anello dei Sibillini (1485 mt) sul versante marchigiano di Forca Canapine.
Nel cuore del turismo dei Sibillini, a un passo dai Piani di Castelluccio e dal Monte Vettore.
Info e prenotazioni www.crilumaviaggi.com
rifugi@crilumaviaggi.com
Gestiamo una rete di ostelli accoglienti e sostenibili distribuiti nel territorio marchigiano, punto di riferimento per viaggiatori, gruppi e famiglie alla ricerca di un’ospitalità autentica e responsabile.
Promuoviamo un modello di turismo rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali, valorizzando il territorio attraverso iniziative culturali, escursioni guidate e collaborazioni con realtà locali.
Offriamo soluzioni dedicate per gruppi scolastici, associazioni e organizzazioni, con pacchetti personalizzati che includono pernottamento, attività didattiche e visite al territorio.
Organizziamo eventi, incontri culturali e attività comunitarie all’interno delle nostre strutture, creando occasioni di scambio e socialità per ospiti e comunità locale.
Hostel Opera non è solo accoglienza: è un progetto di turismo sociale che unisce ospitalità di qualità, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio. Le nostre strutture sono luoghi di incontro e scoperta, dove ogni ospite può vivere le Marche in modo autentico e consapevole.
© 2026 Cooperativa Sociale OPERA ONLUS. Tutti i diritti riservati.
Piazza del Popolo, 12 | Offida
La struttura attuale risale al 1820, su progetto dell’architetto Pietro Maggi e fu rimodernata nel 1862. Il teatro presenta uno schema a ferro di cavallo, con 50 palchi suddivisi in tre ordini, oltre al loggione e alla platea.
In origine il teatro si trovava all’interno della Sala Consiliare del Palazzo Comunale e, ancora oggi, non ha una facciata propria, ma si accede ad esso dall’ingresso posto sotto il porticato del Municipio stesso.
Tutta la sala è decorata da stucchi ed intagli dorati, recentemente restaurati; la volta, interamente decorata, presenta Apollo e le muse, oltre ad otto medaglioni con gli autori più illustri della lirica e della prosa, opera tutti di Alcide Allevi. Sul palcoscenico si conserva ancora l’antico sipario del 1926 di Giovanni Battista Magini, sul quale è raffigurata la leggenda del serpente d’oro, da cui il teatro prende il nome.

Piazza Roma, 26 | Camerano
Un ambiente magico, misterioso e dalle origini ancora oggi sconosciute. Chi ha iniziato a scavare i primi cunicoli? Che scopo avevano? Quanti secoli fa?
Le Grotte di Camerano costituiscono una misteriosa città sotterranea scavata nel cuore del centro storico, sotto la zona della “Rupe del Sassone”. Questo intricato labirinto ipogeo, ricco di fregi, decorazioni architettoniche e simboli religiosi, smentisce l’ipotesi di semplici cave, suggerendo un uso cerimoniale come chiese sotterranee o luoghi di riunione.
Nate probabilmente nel Medioevo come rifugio contro le incursioni nemiche, le grotte tornarono a proteggere la popolazione nel 1944, durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Oggi rappresentano uno dei siti turistici più affascinanti del Conero, offrendo un viaggio suggestivo tra segreti storici e architettura scavata nella roccia.

Via Roma, 17 | Offida
Il polo museale è all’interno di Palazzo De Castellotti, edificato nel 1700 ed ampliata successivamente nel 1856. Al suo interno raccoglie: il Museo archeologico “G. Allevi”, il Museo del Merletto a tombolo, il Museo delle tradizioni popolari e la Pinacoteca comunale.
Il polo museale si trova all’interno di Palazzo De Castellotti, una struttura edificata nel 1700 ed ampliata successivamente nel 1856. Il palazzo, di proprietà del Comune di Offida, costituisce un unico centro culturale che raccoglie le principali risorse museali della cittadina.
Il Museo di Offida è anche sede di mostre temporanee, laboratori didattici per ragazzi e lezioni di vario genere. A scopo didattico viene utilizzato anche il giardino, in cui sono state ricostruite una capanna ed una tomba di età picena.

Parco del Conero | Ancona
Percorsi in natura all’interno del Parco del Conero promuove l’eco-sostenibilità, la conoscenza del territorio e un turismo rispettoso delle risorse naturalistiche e ambientali.
Il Parco del Conero è un’oasi naturale unica lungo la costa adriatica, caratterizzata dal maestoso promontorio di pietra bianca che si tuffa a picco nel mare. Istituita nel 1987, l’area protetta alterna panorami mozzafiato a borghi suggestivi come Sirolo e Numana, fino alla splendida baia di Portonovo, dove acque cristalline incontrano gioielli storici come la chiesetta di Santa Maria.
Tra sentieri immersi nella macchia mediterranea e spiagge incontaminate, il Parco offre un’esperienza che coniuga natura, storia e sapori autentici, portando in tavola eccellenze locali come il miele e l’olio del territorio.

Il bosco Manciforte, che prende nome dalla omonima famiglia un tempo proprietaria, è il parco comunale di Camerano e si distende per oltre un ettaro di vegetazione e morbidi sentieri.
Il Parco Comunale Bosco Manciforte si estende per oltre un ettaro, un vero santuario botanico che ospita più di 150 esemplari arborei, tra cui maestose querce e lecci che vantano oltre un secolo di vita.
Il percorso principale culmina in un panoramico belvedere, offrendo una vista privilegiata che spazia dalla vallata del Boranico fino al profilo di Ancona, rendendo questo sito una tappa imperdibile per gli amanti della natura e della tranquillità.

L’Esposizione Farfisa è dedicata alla storia degli strumenti musicali prodotti dalla storica azienda Farfisa.
L’Esposizione Farfisa celebra la storia di un’azienda iconica, simbolo dell’eccellenza artigianale marchigiana e protagonista del panorama musicale mondiale. Il percorso espositivo racconta il boom economico del territorio attraverso l’evoluzione degli strumenti: dai primi esemplari di fisarmonica fino al leggendario organo “Compact Duo”, reso celebre da Rick Wright dei Pink Floyd nel film-concerto Live at Pompeii.
Di particolare pregio è la collezione di 14 fisarmoniche d’epoca (1850–1934), ornate con intarsi in madreperla e celluloide, che testimoniano il talento delle maestranze di Camerano e Castelfidardo. Un viaggio affascinante che unisce innovazione tecnica e tradizione, rivelando come la creatività locale abbia segnato la storia della musica moderna.

Museo totalmente multimediale, narra l’epopea picena dalla sua nascita al suo declino. La narrazione va per nuclei tematici, partendo dal primo sviluppo di questa antica civiltà, passando per arte ed artigianato, commercio fino ad arrivare ai culti.
La chiave di lettura è data dal punto di vista del celebre archeologo ascolano Giulio Gabrielli, vissuto a metà dell’Ottocento, che ha dedicato molti dei suoi studi alla scoperta di questo popolo.
Il grande patrimonio storico, artistico e antropologico legato al popolo piceno è veicolato tramite un percorso esperienziale immersivo e fortemente interattivo che si articola in videoproiezioni e strumenti digitali innovativi come ricostruzioni 3D o tecnologie di gesture recognition dai contenuti periodicamente diversificati.

Il museo di civiltà Contadina conserva una vasta collezione di mobili e attrezzi storici legati alla vita domestica, agricola e artigianale. Tra i numerosi reperti spicca un antico mortaio per il farro risalente a circa tre o quattro secoli fa.
Il Museo della Scultura espone le opere acquisite dal Comune durante le diverse edizioni del Concorso Nazionale di Scultura. Questa struttura non è solo un luogo di esposizione, ma anche un centro attivo di formazione grazie ai suoi laboratori didattici, pensati per stimolare la fantasia e insegnare l’abilità tecnica nel modellare i diversi materiali.
Il centro storico di Spinetoli ospita un’offerta museale eterogenea che intreccia memoria storica e creatività contemporanea.

Il teatro Luigi Mercantini di Ripatransone è uno dei numerosi teatri storici delle Marche. La struttura è collocata all’interno del monumentale Palazzo Municipale di Ripatransone. Ha un variopinto uditorio su pianta a U allungata, con tre ordini di palchi senza loggione.
Inaugurato nel 1824 come “Teatro del Leone” e successivamente intitolato al celebre poeta locale autore dell’Inno di Garibaldi, rappresenta uno degli esempi più eleganti di teatro storico delle Marche.
La sala, progettata dall’architetto Pietro Maggi, presenta la classica forma a ferro di cavallo con tre ordini di palchi, finemente decorati con stucchi e pitture d’epoca. Di particolare bellezza è il soffitto affrescato con motivi floreali e figure mitologiche che circondano il grande lampadario centrale. Con la sua acustica eccellente e un’atmosfera intima e raffinata, il Mercantini continua a essere il cuore pulsante della cultura cittadina.

Il Museo Civico Archeologico “Cesare Cellini” di Ripatransone ha sede al pianterreno del Palazzo Comunale, a fianco della biblioteca. Al suo interno custodisce circa cinquemila reperti, divisi in tre sezioni: preistorica, protostorica, e romana.
Il nucleo più rilevante riguarda la civiltà picena (IX–III sec. a.C.), con reperti distintivi quali anelloni, elmi, collane e ceramiche “buccheroidi”. Per l’età romana, di eccezionale valore sono il busto marmoreo di Venere e la monumentale urna cineraria di Aulo Volumnio Platano, rarità assoluta a livello europeo.
Il percorso prosegue con la sezione medievale, che vanta preziose fibule longobarde e un fonte battesimale scolpito, concludendosi con la sezione moderna che ospita un mattone originale della Porta Santa del Giubileo del 1775.

Il castello dei conti Oliva è un antico palazzo fortificato, situato all’estremità orientale del centro storico cittadino, su di un piccolo rilievo nel pianoro di fondo valle, sulla sponda destra del fiume Foglia.
Situato nel cuore di Piandimeleto, il Castello dei conti Oliva è un imponente esempio di residenza fortificata rinascimentale, ricostruito nella forma attuale alla fine del XV secolo per volere del conte Carlo Oliva. La struttura, che richiama lo stile di Francesco di Giorgio Martini, si distingue per l’elegante cortile d’onore e le possenti mura merlate che dominano il borgo.
Oggi il castello è un vivace polo culturale: ospita il Museo del Lavoro Contadino, il Museo di Scienze della Terra e la Biblioteca Comunale, oltre a essere sede del Comune. Un monumento unico nel Montefeltro, capace di coniugare la severità militare di un tempo con la raffinatezza di una dimora nobiliare.

La Biblioteca di Piandimeleto, fondata nel 1869 e notevolmente arricchita dalla donazione del commendator Ugo Ubaldi nel 1956, rappresenta oggi un polo culturale d’eccellenza. Situata nella suggestiva dimora storica del donatore, la struttura custodisce un patrimonio inestimabile: rari manoscritti, fondi scientifici e oltre 200 preziose opere d’arte che preservano la memoria sociale e politica del territorio.
Gli spazi interni comprendono una grande sala a scaffale aperto, ambienti dedicati ai materiali d’archivio e silenziose sale di lettura. All’esterno, la biblioteca si apre su un giardino adibito a laboratorio botanico, dove natura e cultura si incontrano.
Come centro di coordinamento del Sistema Bibliotecario del Montefeltro, l’istituto unisce sapientemente storia, letteratura e ricerca, offrendo ai visitatori un’atmosfera ricca di fascino e conoscenza.

Il Museo Civico conserva 61 volumi manoscritti della libreria personale di San Giacomo della Marca. Tra i codici sono presenti quattro autografi ed una lettera che San Giacomo indirizzò a San Giovanni da Capestrano.
Il Museo Civico dei Codici di Monteprandone custodisce un patrimonio bibliografico unico al mondo: 61 volumi della biblioteca originale istituita nel XV secolo da San Giacomo della Marca. Tra i tesori più preziosi spiccano i codici autografi del Santo, contenenti sermoni e omelie, e un’emozionante lettera scritta al confratello San Giovanni da Capestrano.
La collezione riflette la vasta cultura di San Giacomo, spaziando tra testi sacri, letteratura classica e storia romana, spesso impreziositi da sue note manoscritte che ne attestano l’acquisto o la donazione.

Il Museo della Cripta di Monsampolo custodisce una rara collezione di mummie umane vestite con i loro abiti originali del XVI-XIX secolo. Questo sito archeologico offre una preziosa testimonianza antropologica.
Situato nei sotterranei della Chiesa di Maria SS. Assunta, ospita una delle scoperte archeologiche e antropologiche più affascinanti delle Marche. Questi corpi, rinvenuti durante i lavori di restauro della cripta, si sono conservati naturalmente grazie alle particolari condizioni microclimatiche del luogo.
Il percorso museale non è solo un’immersione nel passato antropologico del borgo, ma un vero viaggio nella storia sociale del territorio piceno, arricchito da studi scientifici che hanno permesso di ricostruire lo stile di vita, le patologie e le antiche tradizioni funerarie di questa comunità.

Il Museo Tattile Statale Omero di Ancona è il museo per tutti aperto e accessibile, che permette la scoperta dell’arte attraverso il tatto, con modelli in gesso, resina e bronzo di capolavori scultorei e architettonici. Ha una sezione di arte contemporanea e Design.
Questo è l’unico museo al mondo in cui l’arte incontra il tatto, la vista, il pensiero e produce una sensazione chiamata stupore.
Il Museo Omero vuole essere uno spazio dove sentirsi bene; un luogo di condivisione, abitato da scuole, famiglie, associazioni e da chi ha curiosità per l’arte; un luogo dove educare lo sguardo, il pensiero e le mani.
Il Dipartimento Educazione propone esperienze di visita originali e multisensoriali.
